PALAZZO COMUNALE – Cortile Cetona (SI)
percorso del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona
installazione realizzata per la 77° GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI 10 Dicembre 2025
rimarrà visibile fino al 18 gennaio 2026 nell’orario di apertura del Museo
10 dicembre h 11
incontro con gli alunni della Scuola Primaria N. Carloni di Cetona
e con gli studenti dell’Accademia di Alta Formazione di Moda e Design Makecampus
insieme all'artista saranno presenti Roberto Cottini, Sindaco di Cetona e Cristina Balducci, Assessore alla Cultura
13 dicembre h 16
inaugurazione dell’opera
COME PIETRE
Attraverso la fantasia e la creazione artistica è forse possibile ritrovare un legame con l’umano, quello dei nostri antichi antenati che hanno attraversato quel periodo lunghissimo, remoto e ancora in parte avvolto dal mistero che e' la Preistoria.
Pensare ai diritti umani come ai fondamenti di lontane forme di convivenza e socialità tra uomini e donne che hanno realizzato opere d'arte di un valore assoluto, può aiutarci a recuperarne il loro più profondo significato. Diritti universali e inalienabili di ogni essere umano, pietre costitutive di qualsiasi civiltà che nella nostra contemporaneità, con accelerazione inaspettata, rischiano di essere calpestati dalla logica violenta di dominio del più forte sul più debole fino al loro totale annullamento.
Le forme verticali dell’installazione, che raggiungono la sommità dell’antica parete del cortile del Palazzo Comunale, idealmente rappresentano i trenta articoli contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 a Parigi.
Esse sono ancorate a terra da pietre di forme e colori diversi, selce, diaspro, travertino e vari tipi di calcare, i materiali litici utilizzati prevalentemente dall’Uomo in età preistorica.
Le pietre, dalle quali le forme verticali sembrano avere origine e svilupparsi, diventano parte integrante dell’opera andando simbolicamente a colmare quella distanza temporale che ci separa dagli albori della storia dell’umanità.
Franca Marini, Dicembre 2025
percorso del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona
installazione realizzata per la 77° GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI 10 Dicembre 2025
rimarrà visibile fino al 18 gennaio 2026 nell’orario di apertura del Museo
10 dicembre h 11
incontro con gli alunni della Scuola Primaria N. Carloni di Cetona
e con gli studenti dell’Accademia di Alta Formazione di Moda e Design Makecampus
insieme all'artista saranno presenti Roberto Cottini, Sindaco di Cetona e Cristina Balducci, Assessore alla Cultura
13 dicembre h 16
inaugurazione dell’opera
COME PIETRE
Attraverso la fantasia e la creazione artistica è forse possibile ritrovare un legame con l’umano, quello dei nostri antichi antenati che hanno attraversato quel periodo lunghissimo, remoto e ancora in parte avvolto dal mistero che e' la Preistoria.
Pensare ai diritti umani come ai fondamenti di lontane forme di convivenza e socialità tra uomini e donne che hanno realizzato opere d'arte di un valore assoluto, può aiutarci a recuperarne il loro più profondo significato. Diritti universali e inalienabili di ogni essere umano, pietre costitutive di qualsiasi civiltà che nella nostra contemporaneità, con accelerazione inaspettata, rischiano di essere calpestati dalla logica violenta di dominio del più forte sul più debole fino al loro totale annullamento.
Le forme verticali dell’installazione, che raggiungono la sommità dell’antica parete del cortile del Palazzo Comunale, idealmente rappresentano i trenta articoli contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 a Parigi.
Esse sono ancorate a terra da pietre di forme e colori diversi, selce, diaspro, travertino e vari tipi di calcare, i materiali litici utilizzati prevalentemente dall’Uomo in età preistorica.
Le pietre, dalle quali le forme verticali sembrano avere origine e svilupparsi, diventano parte integrante dell’opera andando simbolicamente a colmare quella distanza temporale che ci separa dagli albori della storia dell’umanità.
Franca Marini, Dicembre 2025